Rimanere impotente – oppure assumerne la responsabilità?
Le persone violente si sentono possedute dall’impulso di
picchiare. Magari tentano di rimuovere dei sentimenti indesiderati,
quali l’aggressività, l’impotenza o la paura. Ma poi, alla prima
occasione, esplodono di nuovo.
Spesso coloro che
compiono atti violenti incolpano la situazione o qualcun altro per la
loro collera, rifiutandosi di capire che sono essi stessi a doversi
addossare la responsabilità delle proprie azioni. Sono loro a reagire
violentemente nei confronti delle situazioni critiche. Ma la violenza
non può essere scusata – neppure in ambito privato.
Cosa posso fare se esercito violenza?
Avete mai picchiato una persona vicina? Avete paura di perdere la
persona cui infliggete violenza e cercate quindi di costringerla con la
forza a rimanere?
In fondo non vorreste neppure essere violenti,
ma semplicemente vi «succede» di picchiare? Comunque sia, non esistono
scusanti alla violenza – neppure nella cerchia familiare. Ciò che fate
è punibile. Solo voi stessi potete porre fine a questo circolo vizioso.
Non è una vergogna avere un problema. Cercate dunque aiuto – prima che
sia troppo tardi.
Ecco cosa potete fare:
Rivolgetevi a un consultorio per uomini violenti.
Parlate con una persona di vostra fiducia. Osservate come altre persone gestiscono le situazioni di stress e la collera.
Riflettete su cosa intendete fare la prossima volta che provate sentimenti di aggressività o impotenza.
In presenza di conflitti e stress è utile ritirarsi. Uscite
dall’abitazione quando sentite di nuovo ribollire il sangue dentro di
voi. Fate una passeggiata o parlate con un amico.
Cercate aiuto dal medico di famiglia, da una psicologa o uno
psicologo, oppure presso un consultorio. Magari presso il servizio del
personale della ditta in cui lavorate esiste una persona con la quale
potreste parlare della violenza che vi assilla.