Guardare e ascoltare sono i primi passi
Occorre molto coraggio per interessarsi dei fatti privati di altre persone.
E quando è in gioco la violenza il farlo può anche rivelarsi
pericoloso. Inoltre, molte persone temono che, in quanto testimoni,
possano avere dei fastidi. Perciò chiamano la polizia solo quando la
vittima ha già subito gravi danni. Invece è importante reagire sin dai
primi sospetti. Infatti, più un rapporto violento si protrae nel tempo,
maggiori sono i danni alla salute a carico della vittima. Aumenta
inoltre il pericolo che si verifichi un grave crimine.
Cosa posso fare se assisto a episodi di violenza domestica?
Sapete o presumete che nel vostro giro di conoscenze venga esercitata
della violenza? Sentite provenire dai vicini grida di aiuto o notate
altri sintomi di maltrattamenti? Dimostrate coraggio! Fate qualcosa.
Non dovete intervenire direttamente e neppure agire da soli.
Informatevi presso altri vicini o famigliari se non abbiano anche loro
già osservato qualcosa o se non abbiano addirittura già cercato di fare
qualcosa. In ogni caso è importante che voi facciate qualcosa. Un
intervento tempestivo può salvare una vita.
Ecco cosa potete fare:
In situazioni d’emergenza chiamate la polizia.
Non mettevi in pericolo intervenendo voi stessi.
Parlate con la vittima se la incontrate da sola. Mostrate comprensione e solidarietà.
Prendete sul serio quanto essa ha da dirvi.
Dite alla vittima che la violenza in ambito domestico non è un problema personale.
Ricordatele che in Svizzera esiste una legge che tutela tutte le vittime.
Offrite un aiuto a titolo personale (ascolto, rifugio in situazioni d’emergenza).
Abbiate tuttavia pazienza se, in un primo tempo, la vostra offerta d’aiuto viene respinta.
Raccogliete informazioni sulle offerte professionali di aiuto alle vittime e passatele alla persona interessata.
È importante che rispettiate i vostri limiti e che non pensiate sia compito vostro risolvere i problemi.
Se conoscete una persona violenta mettete in discussione il suo comportamento senza però condannarla.